Cerca
  • Arik Bendaud

Shabat Itro


  • Accensione Candele, Minha/Kabalat Shabat 16.42

  • Shachrit ore 8.45

  • Minha Shabat ore 16.30

  • Moze Shabat 17.44

Kiddush temporaneamente sospeso a causa della situazione Covid.


Seudat Shlishit con commenti su Parashat Hashavua temporaneamente sospesa.


Si consiglia lettura Shemà prima di Shahrit - "Zman Kriat Shema" entro 9.16.


IMPORTANTE - In base alle indicazioni di Misrad Habriut il nostro tempio e' aperto secondo le regole del Tav Yarok solamente qualora il numero dei presenti sara' superiore alle 100 persone.


Le attivita' per i bambini sono riprese con la Madriha Micol.


KOLLEL: Il Kolel e' aperto nei giorni Domenica, Martedi e Mercoledi dalle ore 20. Interessati ad avere ad avere un Avrech solo per voi? Contattate Edoardo 053-2240965. Il ristorante Pankina offre la pasta a chi viene a studiare.


Per supportare il nostro Minian clicca qui

Shabbat Shalom

Divrei Torah Parashat Itro a cura di David Bedussa e Mushki Piha.


Mushki:

La libertà delle regole.


Avanzare verso una libertà che è delimitata dai bordi è una delle esperienze più terrificanti ed eccitanti allo stesso tempo.


Infatti, c'è una libertà, ed è forse l'unica autentica libertà, che paradossalmente, è dipinta con dei contorni. Ci sono dei limiti, ci sono dei bordi, e delle regole.

In mezzo a quel grande recinto, regna la più raffinata delle libertà.


Libertà vuol dire consolidarsi in un posto, che sia nello spazio, nel tempo, o dentro di noi.

Vuol dire appiccicare il nostro spirito, ad un pezzo di terra, ad un corpo. E seguire le regole del gioco, così che la vittoria sia prevedibile. Senza perdersi, senza rimanere indietro.


Libertà vuol dire seguire la luce della propria neshama (anima) ed esprimerla, attraverso il nostro corpo, seguendo il cammino dei sì e dei no. Indirizzandola, deviando in continuazione, e facendo sicuro che la disciplina si conformi con l'amore.


È il riscontro dell'infinito col finito, dell'anima col corpo, dello spirito con la materia.

Mentre l'anima ha voglia del tutto e dell'infinito, il corpo la obbliga a trovare un "qualcosa" di ben definito.

Per trovare la libertà ci vuole l'espressione materiale della volontà dell' anima.


D-o tiro fuori gli ebrei dalla schiavitù dell'Egitto, finalmente gli ebrei erano liberi. E poi gli diede la Torah. Seguite queste regole, così che potrete essere il mio popolo, il popolo prescelto.

Ma scusa, allora abbiamo scambiato una schiavitù per un'altra?!

Perché ora, finalmente liberi, ci tocca seguire delle altre regole?! Le regole della Torah non sono mica poche, e neanche facili!

Io voglio sentirmi libero! Tutte quelle regole soffocanti non fanno per me.


E là, allora si chiede la domanda. Cos'è la vera libertà?

E la risposta, quella vera, ce l'abbiamo ognuno di noi dentro.

Ognuno di noi sa, che per trovare la propria libertà, a volte dovremmo fare dei passi che sembrano difficili, quasi impossibili. Anzi, che sembrano addirittura ostruire la propria libertà!

E non capiamo da dove arriva quella lotta interna così strana, come se dovessimo sacrificare una libertà, per trovarne una ancora più vera, quella unica per noi, quella libertà che ci dà gloria.


È così che Hashem ci inaugurò come SUO popolo. Proprio con questa lotta qua. Sacrificando il "io ho voglia, io non capisco" per raggiungere un livello più alto, che riflette la missione della nostra neshama.

Dandoci dei comandamenti, delle mitzvot, che non sono aria, ma vanno eseguite col nostro corpo, in questo mondo materiale.


E dandoci la meravigliosa lezione che la libertà non è anarchica, ma è una sensazione che arriva solo seguendo date regole, direzioni e intuizioni.

Infine, facendo brillare la nostra neshama.


Shabat Shalom ❤️

55 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti